Risorse · Glossario e riferimenti
Glossario
Le parole del dojo, spiegate. Dal programma ufficiale dei gradi all’inchino che apre ogni lezione.
B
- Bunkai 分解
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«scomporre, analizzare»
Lo studio di ciò che contiene ogni movimento del kata. Nella scuola non resta teoria: si pratica in coppia come Bunkai Kumite.
- Bunkai Kumite 分解組手
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Il kata eseguito in due, seguendo l’ordine dei suoi movimenti. Non significa «applicazioni del kata»: significa esattamente questo, il kata in due. Lo creò Toguchi Sensei per decifrare il kata.
D
- Dan 段
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«gradino, livello»
I gradi di cintura nera, contati verso l’alto a partire da Shodan, il primo Dan. Sho significa «inizio»: la cintura nera non è la meta, ma il punto in cui comincia il vero apprendimento.
- Daruma Taiso 達磨体操
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Ispirato agli insegnamenti attribuiti a Bodhidharma e sistematizzato dal Maestro Tamano nel 1977: più di 300 esercizi per ogni età.
Approfondisci → - Dojo 道場
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«luogo della via»
La sala in cui si pratica. Tutto comincia con un inchino: varcata la soglia, il mondo esterno resta fuori.
G
- Goju-ryu 剛柔流
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«la scuola del duro e del morbido»
Lo stile a cui Chojun Miyagi diede il nome nel 1929, erede del Naha-te. L’Okinawa Budo Kaisai-do ne è l’erede diretto.
H
- Hojo Undo 補助運動
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«esercizi complementari»
Gli esercizi che costruiscono il corpo e la tecnica di base prima di passare a kata e combattimenti. Sono in tre gruppi: da soli o in coppia (Shu), quelli speciali (Fuku) e quelli con attrezzi (Kigu).
I
- Irikumi
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Combattimento libero e senza protezioni. Uno attacca dieci volte di seguito senza controllo; l’altro regge a distanza di contrattacco, para e arretra, e finisce per allontanarlo con entrambe le mani. Richiede un alto livello di difesa: Higaonna O’Sensei lo insegnava solo a chi era con lui da anni.
J
- Jissen Kumite · Kaisai Kumite 実戦組手
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«jissen: combattimento reale»
Combattimento concordato dei gradi alti. Qui si allenano proiezioni, leve articolari e punti vitali: concordato, perché è l’unico modo di praticarli senza ferire nessuno.
K
- Kaisai Kumite
- Kaisai-do 沖縄武道
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Okinawa Budo Kaisai-do, l’arte della scuola. Erede diretto del Goju-ryu di Okinawa. Kata, bunkai e kumite formano un unico sistema per comprendere, non per competere.
Approfondisci → - Kakarigeiko 掛かり稽古
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Lavoro di precisione nel colpo, ripetuto con il compagno. Compare presto, già nel programma dei kyu, e non si abbandona mai.
- Kancho 館長
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«capo della casa»
Il direttore della scuola. Nello Shorei-Kan è Saiko Shihan Toshio Tamano, che la guida a livello internazionale.
- Kata 型
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«forma»
Una sequenza fissa di tecniche che custodisce il sapere della scuola e passa dal maestro all’allievo. Qui il kata non si ripete: si decifra, attraverso il bunkai e il kumite.
- Kigu Hojo Undo 器具補助運動
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«kigu: attrezzi»
Il lavoro con gli attrezzi: makiwara, chishi, sashi, kongoken e tan. Non sono pesi da palestra: ognuno allena un gesto preciso e sviluppa insieme la forza muscolare (riki) e quella interna (kei).
- Kiso Kumite 基礎組手
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«kiso: fondamento»
I dieci combattimenti prestabiliti creati da Toguchi Sensei, di difficoltà progressiva. Non esistono in nessun’altra scuola e sono la colonna portante del metodo.
- Kobudo 古武道
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«l’antico budo»
Il bo, il sai, il tonfa, il nunchaku e il kama: gli attrezzi del contadino di Okinawa, studiati con lo stesso rigore del kata.
Approfondisci → - Kote Kitai 小手鍛え
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«forgiare gli avambracci»
Irrobustire gli avambracci attraverso il contatto con il compagno. Insieme all’Ukemi Waza, è la prima cosa che serve per poter allenare tutto il resto per anni.
- Kumite 組手
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«mani che si incontrano»
Tutto il lavoro con il compagno, dal combattimento concordato a quello libero. Nella scuola ha diverse forme — Kiso, Bunkai, Jissen e Kaisai, Shiai, Irikumi — distribuite lungo il programma dei gradi.
- Kyu 級
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«classe, livello»
I gradi dell’allievo prima della cintura nera. Si comincia dal 10º Kyu e si scende fino al 1º Kyu; nel Kaisai-do la cintura passa dal bianco al verde e al marrone, con strisce all’interno di ogni colore. Si sale quando si comprende la materia, non quando passa il tempo.
M
- Muchibun
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La comprensione che si cerca in un esame. Un kata con spirito e un piccolo errore vale più di uno impeccabile e vuoto.
N
- Naha-te 那覇手
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«la mano di Naha»
La radice di tutto ciò che si pratica nella scuola. Le diede forma Kanryo Higaonna a Naha, dopo più di undici anni nel Fujian, nel sud della Cina.
R
- Rei 礼
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«cortesia, saluto»
La cortesia, e l’inchino che la esprime. È il 礼 del nome stesso della scuola, Shorei-Kan (尚礼館), e nel suo emblema la rappresenta il fiore di ciliegio.
S
- Sensei 先生
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«colui che è nato prima»
Maestro, insegnante: chi ha percorso la via prima di te. È il titolo con cui ci si rivolge ai maestri del lignaggio: Higaonna, Miyagi e Toguchi Sensei.
- Shiai Kumite 試合組手
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Combattimento con equipaggiamento completo. Lo ideò Miyagi O’Sensei e lo regolamentò Saiko Shihan Tamano. Poiché a Okinawa non esiste il primo attacco, il regolamento obbliga a saper difendere, e il punto si concede solo colpendo davvero e senza perdere la postura.
- Shihan 師範
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«maestro modello»
Titolo di maestro istruttore, riservato ai gradi alti. Toshio Tamano lo ricevette nel 1983 insieme al 7º Dan, primo allievo a ottenerli. Saiko Shihan significa «Shihan supremo».
U
- Ukemi Waza 受身技
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«tecniche di caduta»
Imparare a cadere senza farsi male. Insieme al Kote Kitai, la prima cosa che serve per poter allenare tutto il resto per anni.
Nessun termine corrisponde alla ricerca.
Riferimenti
Da dove vengono queste parole
I termini del lavoro in classe — Hojo Undo, Kiso, Bunkai, Irikumi… — sono riportati così come compaiono sulle schede ufficiali dei gradi della scuola. Il resto è il vocabolario comune di ogni dojo di Okinawa Budo, raccontato con le parole della scuola.
La porta è aperta.
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